Acquistare un appartamento in Italia

L'Italia è una delle destinazioni più ambite dagli acquirenti immobiliari provenienti dai paesi di lingua tedesca. Che si tratti di un investimento, di una casa per le vacanze con la famiglia o di una casa di riposo, possedere un appartamento in Italia promette un'atmosfera mediterranea, sole e la Dolce Vita. Con la giusta preparazione e Aiuto esperto l'acquisto dell'immobile procede senza intoppi!

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2 letto
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380.000€

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2 letto
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Cervo
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Acquistare un immobile in Italia differisce sotto diversi aspetti rispetto all'acquisto di un immobile in Germania. Ecco gli aspetti più importanti da considerare:

  • Codice fiscale e conto corrente bancario italiano: Richiedi il Codice Fiscale il prima possibile (senza di esso non succederà nulla; è obbligatorio per ogni acquisto immobiliare). Potrebbe anche essere una buona idea aprire un conto corrente bancario italiano per gestire comodamente i pagamenti (ad esempio, acconti, spese notarili, spese correnti per le utenze).
  • Procedura di acquisto e contratto preliminare: In Italia, un contratto preliminare ("contratto preliminare" o promessa di acquisto) viene spesso firmato prima dell'appuntamento notarile. Questa offerta di acquisto scritta è spesso vincolante: di solito, è dovuto un acconto (caparra) di circa il 10-30% del prezzo di acquisto. Se in seguito non si è più interessati all'acquisto, questo acconto può essere trattenuto a titolo di penale. Se, tuttavia, il venditore si ritira, è solitamente tenuto a rimborsare il doppio dell'acconto. Ricorda: firma un contratto preliminare solo se il finanziamento e la decisione di acquisto sono effettivamente definitivi. Il contratto preliminare deve inoltre essere registrato presso l'ufficio delle imposte entro 20 giorni (costo di circa 200-250 euro).
  • Certificazione notarile: In Italia, il trasferimento effettivo della proprietà avviene con il rogito notarile. Questo deve essere autenticato da un notaio italiano in lingua italiana. A differenza della Germania, il prezzo di acquisto è dovuto immediatamente al momento della firma presso il notaio e la proprietà viene trasferita direttamente all'acquirente. Sebbene un'ulteriore annotazione nel registro immobiliare sia prassi comune, non è essenziale per la validità legale. Se non parlate sufficientemente l'italiano, prevedete la presenza di un traduttore giurato all'appuntamento con il notaio: il notaio deve assicurarsi che comprendiate il contratto. In alternativa, un avvocato bilingue può fungere da vostro rappresentante per superare la barriera linguistica.
  • Agenti immobiliari e due diligence: Gli acquisti immobiliari spesso avvengono tramite agenzie immobiliari locali. Assicuratevi che l'agente sia regolarmente registrato (registrato presso la Camera di Commercio). In Italia, la provvigione del venditore non è legalmente a carico esclusivo del venditore; di solito, entrambe le parti pagano circa il 3% di provvigione (+ IVA) del prezzo di acquisto. Un buon agente immobiliare o un avvocato dovrebbe occuparsi della visura catastale per voi. Ciò significa verificare che l'appartamento sia libero da vincoli, che tutti i permessi di costruire siano stati ottenuti e che non vi siano ipoteche o debiti ignoti sull'immobile. Prendetevi il tempo necessario per esaminare attentamente tutti i documenti (due diligence) prima di stipulare un contratto.
  • Particolarità del diritto contrattuale: Si prega di notare che alcune promesse verbali sono meno importanti in Italia: tutto ciò che è importante dovrebbe essere incluso nel contratto scritto. Inoltre, non è previsto alcun diritto di recesso dopo un contratto notarile. Bisogna anche essere preparati al fatto che le procedure amministrative e burocratiche possono essere un po' più lunghe (ad esempio, la richiesta del codice fiscale, l'accesso al catasto, l'ottenimento dei permessi). Tuttavia, con pazienza e, se necessario, con l'aiuto di esperti locali (agente immobiliare, avvocato, notaio), il processo di acquisto può essere gestito senza intoppi.

Quando si acquista un appartamento in Italia, oltre al prezzo di acquisto, si dovranno sostenere costi aggiuntivi. Questi consistono principalmente in tasse e imposte. Ecco una panoramica dei costi più importanti per l'acquisto di un immobile:

  • Imposte sul trasferimento immobiliare: In Italia, non esiste un'unica imposta sul trasferimento immobiliare, ma tre imposte principali che vengono riscosse una sola volta al momento dell'acquisto. Si tratta dell'imposta di registro, dell'imposta ipotecaria e dell'imposta catastale. Per le abitazioni primarie si applica un'aliquota ridotta: l'imposta di registro ammonta quindi solo al 2% del valore catastale dell'immobile. Per le abitazioni secondarie (case vacanza), invece, l'aliquota è del 9% del valore catastale. In entrambi i casi, si aggiungono l'imposta ipotecaria e quella catastale, ciascuna calcolata con un'aliquota fissa di 50 euro (a partire dal 2014). Importante: il valore catastale è spesso significativamente inferiore al valore di mercato dell'immobile, pertanto le aliquote fiscali percentuali risultano inferiori al prezzo di acquisto. In caso di acquisto da un costruttore (nuova costruzione), l'IVA viene applicata al posto dell'imposta di registro, ovvero al 4% (abitazione principale) o al 10% (abitazione secondaria) del prezzo di acquisto. (Gli immobili di lusso possono essere soggetti ad aliquote fiscali più elevate.)
  • Spese notarili: L'onorario del notaio per l'autenticazione dipende dal prezzo di acquisto e dall'impegno richiesto. In genere, gli onorari notarili ammontano a circa l'1-2% del prezzo di acquisto. Per un acquisto residenziale medio, possono ammontare a circa 2.000-5.000 euro più il 22% di IVA. Gli onorari notarili spesso includono anche le spese per gli estratti catastali, ecc. Il notaio effettua verifiche importanti (stato di proprietà, gravami) e registra il trasferimento di proprietà nel registro catastale, rendendo il suo onorario ben investito.
  • Commissione del broker: Se si ricorre a un agente immobiliare, verrà addebitata una provvigione. In Italia, l'acquirente riceve in genere circa il 3% del prezzo di acquisto (più IVA), mentre il venditore paga solitamente il 2-3%. La provvigione è solitamente dovuta al momento della stipula del contratto preliminare. Chiarire in anticipo l'importo della provvigione concordato. Per gli immobili all'estero, vale la pena scegliere un agente affidabile con conoscenza del mercato locale e che offra tariffe trasparenti.
  • Traduttore / Avvocato (facoltativo): Se non parlate italiano, è obbligatorio per legge che un traduttore giurato sia presente all'appuntamento notarile. Questo spesso costa circa 1.000 euro. In alternativa, potete nominare un avvocato bilingue che firmi per vostro conto; potrebbero essere applicati dei costi. Questi elementi sono facoltativi ma altamente raccomandati, soprattutto per gli acquirenti di lingua tedesca, per garantire la certezza linguistica e giuridica.
  • Costi aggiuntivi: Inoltre, dovresti considerare voci più piccole: ad esempio, le spese per la registrazione del contratto preliminare (~200 €), eventuali costi di finanziamento (spese del mutuo ~0,25% del prestito, commissioni bancarie), spese per certificazioni ufficiali o traduzioni di documenti, ecc. Dopo l'acquisto, verranno sostenuti costi ricorrenti come l'imposta sulla proprietà (IMU), le tasse comunali (ad esempio, la TARI per lo smaltimento dei rifiuti) e le spese di manutenzione (per i condomini) che, sebbene non siano considerate costi di acquisto aggiuntivi, dovrebbero essere considerati nel tuo budget.

Nel complesso, a seconda del caso specifico, dovresti prevedere un budget di circa il 10-15% del prezzo di acquisto per i costi aggiuntivi. Per una seconda casa, i costi aggiuntivi totali (tasse, notaio, agente immobiliare, traduttore) possono facilmente raggiungere circa il 13% del prezzo di acquisto. In questo modo, eviterai spiacevoli sorprese in seguito. È meglio pianificare un budget un po' più generoso: puoi investire il resto nell'arredamento del tuo nuovo appartamento in Italia.

In Germania, alcuni comuni applicano una speciale imposta sulle seconde case, cosa che non esiste in Italia. Tuttavia, gli immobili non utilizzati come residenza principale sono soggetti all'imposta comunale sugli immobili. Questa imposta comunale è chiamata IMU (imposta municipale unica). Se si registra l'immobile acquistato come residenza principale, si è esenti dall'IMU (ad eccezione degli immobili di lusso). Tuttavia, se si utilizza l'immobile solo come seconda casa, l'IMU è dovuta annualmente.

Importo dell'IMU: L'IMU è pari allo 0,86% del valore catastale annuo a livello nazionale. Ogni comune può variare leggermente questa aliquota stabilendo un'aliquota d'imposta. È comune una maggiorazione fino allo 0,28%, con un'aliquota massima di circa l'1,04% del valore catastale. In molte località turistiche, l'IMU per le seconde case è quindi pari a circa l'1% annuo. Importante: il valore catastale è solitamente significativamente inferiore al valore effettivo dell'immobile, pertanto l'onere effettivo rispetto al prezzo di acquisto è inferiore. Esempio: se una casa vacanze ha un valore catastale di 50.000 €, l'IMU ammonterebbe a circa 430-520 € all'anno (a seconda dell'aliquota d'imposta). Questa imposta viene versata al comune in due rate (il 16 giugno e il 16 dicembre).

Altre imposte correnti includono la tassa sui rifiuti (TARI) e, ove applicabile, la tassa sui servizi (TASI), che dal 2020 è stata in gran parte integrata nell'IMU. Nel complesso, l'onere annuo per i proprietari di seconde case in Italia è leggermente superiore a quello della Germania, poiché il governo non emette un accertamento fiscale separato per le seconde case, ma lo fattura tramite l'IMU. Si consiglia di informarsi sulle aliquote di accertamento esatte presso il comune di acquisto per conoscere gli esatti costi correnti.